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DOSSIER 06 · AOTEAROA — NORTH AND SOUTH ISLANDS

Māori — New Zealand

Textile as ancestor, gift, obligation.

Māori — New Zealand — dossier tessile FANSTY WORLD

SCHEDA

Il caso Māori non riguarda un repertorio estetico, ma un sistema di relazioni, genealogie, autorità e responsabilità di custodia. Secondo il censimento Stats NZ 2023 le persone che si identificano come Māori sono 887.493, pari al 17,8% della popolazione residente abituale di Aotearoa Nuova Zelanda; non esiste una cultura Māori uniforme, le pratiche e i diritti si articolano per whānau, hapū e iwi.

Il fondamento politico-giuridico è Te Tiriti o Waitangi (1840), in cui il testo Māori garantisce tino rangatiratanga su terre, villaggi e taonga, mentre il testo inglese parla di cessione di sovereignty: da questa divergenza derivano molte controversie contemporanee sull'autorità culturale. Il rapporto Ko Aotearoa Tēnei del Waitangi Tribunal (Wai 262, 2011) — primo rapporto 'whole-of-government' — stabilisce che mātauranga Māori, taonga, lingua, flora, fauna e opere culturali non possono essere ridotti alle categorie occidentali di proprietà intellettuale: il problema non è solo 'chi possiede', ma chi ha l'autorità culturale di autorizzare l'uso, impedirne usi offensivi e garantirne il contesto.

CATEGORIE DEL DOSSIER

TECHNIQUES

Le lavorazioni documentate del territorio: come si costruisce il tessuto, con quali strumenti e in quali laboratori.

  • Raranga — intreccio

    Pratica Māori di intreccio usata per kete (borse e cesti), whāriki (stuoie) e contenitori cerimoniali, legata a saperi trasmessi e relazioni con materiali vegetali come harakeke.

  • Whatu — tessitura dei kākahu

    Tecnica Māori di annodatura/tessitura senza telaio, nota anche come 'cloak weave', usata per produrre kākahu (mantelli Māori) come taonga di prestigio, genealogia e memoria.

Altre 5 voci documentate, con dettagli e fonti, sono riservate agli utenti registrati.

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MATERIALS

Fibre, tinture e supporti materiali ricorrenti, con provenienza e uso documentato.

  • Harakeke (Phormium tenax)

    Lino neozelandese: pianta-base della cultura materiale Māori da cui si ricava muka, fibra lavorata per kete, whāriki e kākahu.

  • Muka

    Fibra ricavata da harakeke attraverso scrapping e battitura, usata in whatu e nella struttura dei kākahu.

Altre 4 voci documentate, con dettagli e fonti, sono riservate agli utenti registrati.

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ACTORS & COMMUNITIES

Comunità, artigiani, istituzioni, musei e progetti che tengono viva la pratica sul territorio.

  • Te Papa Tongarewa

    Museo nazionale di Aotearoa Nuova Zelanda: principale istituzione di riferimento per la documentazione di kākahu, tā moko, raranga, whatu, taonga e cultura materiale Māori.

  • Waitangi Tribunal

    Commissione permanente che indaga i claim Māori sotto Te Tiriti o Waitangi.

Altre 8 voci documentate, con dettagli e fonti, sono riservate agli utenti registrati.

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CULTURAL FUNCTIONS & RESPONSIBLE USE

Rappresentare un territorio comporta responsabilità precise: quali elementi possono essere reinterpretati, quali richiedono consenso, quali non vanno toccati. Questa parte del dossier è la più delicata e resta accessibile solo agli utenti registrati.

CONTENUTO RISERVATO

La matrice etica di questo territorio è riservata

  • Limiti culturali documentati, elemento per elemento
  • Criteri di contesto, consenso, credito e compatibilità rituale
  • Fonti istituzionali collegate a ciascun limite
  • Accesso al dossier completo: attori locali, archivio e fonti

CASE STUDIES & VISUAL ARCHIVE

Ogni dossier è collegato ai record fotografici dell'archivio: schede con crediti, contesto di rilevamento, materiali e tecniche riconosciute. L'archivio visivo è riservato agli utenti registrati.

I record d'archivio collegati sono riservati agli utenti registrati.

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SOURCES